Cos'è Seedream 5.0 Pro e come si usa su VideoAI?
È il modello di immagini della fascia professionale della famiglia Seedream, sviluppato dal team ByteDance Seed e presentato l'8 luglio 2026: genera da prompt testuale, modifica immagini che hai già, impagina informazioni complesse e separa il risultato in livelli. Su VideoAI lo usi dal browser, senza installare niente: accedi, scegli Seedream 5.0 Pro, scrivi il prompt in italiano e generi. Un chiarimento utile: non c'entra con Seedance, che è un altro modello; qui si lavora solo su immagini.
Posso provare Seedream 5.0 Pro gratis?
Sì. Ogni nuovo utente VideoAI riceve 10 crediti gratuiti, e quei crediti li puoi spendere direttamente su Seedream 5.0 Pro: la prima copertina di ricetta, il primo still meme con la battuta dentro o la prima grafica della giornata li generi senza tirare fuori un euro. Quando i crediti gratuiti finiscono, vai avanti in due modi: un pacchetto di ricarica, se ti serve una spinta una tantum, oppure un abbonamento, se pubblichi ogni settimana. Trovi entrambe le opzioni nella pagina dei piani.
Serve un account per generare le immagini?
Sì: per generare devi accedere, quindi registrati o entra con l'account che hai già. Ci vogliono pochi secondi e i 10 crediti gratuiti sono subito lì, utilizzabili su questo modello. Senza login puoi guardare gli esempi qui in pagina, ma la generazione parte solo da loggato, perché crediti, immagini prodotte e download restano legati al tuo account e li ritrovi quando torni.
Le immagini gratuite hanno il watermark? Posso usarle per lavoro?
Nessun watermark, neanche sulle immagini generate con i crediti gratuiti: le scarichi pulite e le puoi usare a scopo commerciale. Quindi l'annuncio su Vinted, la locandina della sagra, la miniatura di un video monetizzato o la scheda catalogo della bottega escono già pronte da pubblicare. Il download è diretto dalla pagina dei risultati, nei formati immagine più comuni, così il file entra dritto nel feed o nel tuo editor.
Gli accenti e gli apostrofi italiani vengono scritti correttamente?
Il testo viene renderizzato nativamente dentro l'immagine in oltre 10 lingue, italiano compreso, quindi «perché» e «l'ultima» nascono dentro il layout invece di essere incollati sopra con l'app del telefono. Nessuno ti promette la parola perfetta alla prima generazione: qui il flusso è generare, scegliere la variante che regge nel feed e poi correggere solo quella zona con il click o il lazo, senza rifare tutta l'immagine. Tra le oltre dieci lingue rientrano anche le scritture da destra a sinistra come l'arabo, comodo se il carosello parla pure a chi compra dall'estero.
Posso partire da una foto che ho già, tipo il capo sul letto o il pezzo sul banco?
Sì. Carichi lo scatto fatto col telefono, oppure lo schizzo a mano libera, e ci lavori sopra: selezione con punti, lazo o box sulla zona da cambiare, sostituzione di colore e di materiale, fusione di più riferimenti, fino a 10 immagini di riferimento in una sola richiesta. È esattamente il caso dell'anteprima di una commissione da mandare in DM prima di produrla, e dell'annuncio in cui il capo resta identico a com'è mentre cambia solo l'impaginazione intorno. Dallo stesso prompt tiri più varianti e tieni quella che funziona.
Rifaccio la stessa grafica ogni settimana cambiando solo i dati: si può?
Sì, con la separazione in livelli. L'immagine si scompone in livelli modificabili, testo, soggetto, sfondo e decori, esportabili come PNG trasparenti, e la parte di sfondo che era coperta viene ricostruita. Così sostituisci il livello del testo con la nuova giornata di campionato, il nuovo orario della sagra o i pezzi in vendita di questa settimana, invece di rigenerare una composizione che avevi già approvato. Il template resta, cambiano solo i dati.
Che risoluzione esce? Basta per stampare la locandina della sagra?
La risoluzione nativa arriva fino a 2K (2048×2048), con output JPEG o PNG, e PNG trasparente quando esporti a livelli. Per Instagram, TikTok, un annuncio su Vinted o una miniatura YouTube è abbondante, e un volantino di formato piccolo lo regge senza fatica. Se invece punti a una stampa di grande formato, tieni presente quel tetto: il 4K nativo non è tra le specifiche dichiarate del modello, meglio saperlo prima di impaginare.
Che differenza c'è tra 5.0 Pro, 5.0 Lite e la 4.5?
La 5.0 Pro è la fascia professionale della generazione attuale, ed è quella che generi qui: editing di precisione, impaginazione di informazioni complesse, separazione in livelli. La 5.0 Lite è la fascia leggera della stessa generazione, mentre la 4.5 appartiene alla generazione precedente. Non esiste nessuna variante «Fast», per quanto giri in rete il contrario. Se il tuo lavoro vive di testo dentro l'immagine e di ritocchi chirurgici sulla singola zona, la Pro è quella su cui vale la pena spendere i crediti.